Se i principali progressi della tecnologia dei decenni piu recenti sono inerenti alla portabilita dei mezzi di comunicazione tradizionalmente inamovibili quali telefoni e PC, nel giro di un paio di lustri l’uomo vivra in un regime di iperconnettivita, interagendo quotidianamente con migliaia di computer. Questo lo
scenario preconizzato dai ricercatori dei laboratori del Microsoft Research per il ventunesimo secolo nel rapporto “Human-Computer interaction in the year 2020”.
Il futuro prossimo venturo, quindi, sara probabilmente segnato dal passaggio dall’era della mobilita all’epoca dell’ubiquita. La situazione potrebbe apparire la semplice conclusione del processo in corso, caratterizzato da una gia massiccia presenza telematica nella vita umana, ma gli studiosi hanno volutamente calcato la mano sull’esasperazione della dipendenza dell’uomo dalle macchine e sulla consequenziale necessita di affidabilita della tecnica.
Gli indubbi vantaggi relativi alla circolazione della conoscenza ed alla comunicazione, infatti, sono accompagnati da prospettive da Big Brother soprattutto per quanto concerne il potenziamento dei dispositivi di storage. Pare sia vicina la fine dell’effimero: tra qualche anno le dimensioni raggiunte dai supporti di memorizzazione consentiranno di tenere traccia di qualsiasi dato e di salvarlo pressoche per l’eternita. Facilmente comprensibili le applicazioni proficue del fenomeno, ma altrettanto ovvi i pericoli tanto per la privacy quanto per la tutela dei dati sensibili…